Credo sia la prima volta che viaggio in prima classe.
Si sta larghi, in relativo silenzio. Il paesaggio scorre fuori veloce. C'è il sole. Di fronte siede una donna sulla cinquantina, accanto a lei un ragazzo e un libro di John Fante. Più a sinistra due uomini, e un computer. Si sente la radio in filodiffusione. Ho capelli pietosi, e un abbigliamto davvero casual(e)...la prossima volta mi organizzo meglio. Magari la giacca...ora la indosso. Già la prima fermata: Livorno. Sono le 3 e mezza, siamo un po' in ritardo. Si vede il mare.
Reduce da due giorni intensi quanto statici. Non ho visto granché della città, se non qualche Ipercoop e tanta polvere. E' che ho dovuto trasformare un accampamento in una camera con (quasi) tutti i comfort.
Qui dentro fa piuttosto freddino, una temperatura che concilia il sonno. La prossima volta porto anche un lettore mp3. Al lavoro non mi va di pensarci, mi impongo il relax della domenica pomeriggio.
Concludo la settimana con tanti interrogativi a cui darò risposte a breve. Lascio decidere al tempo alcune cose, per altre dovrò metterci un po' del mio. Il mare è calmo, e con lui le cose intorno.
- FramMenTo di: Amelina
- CateGoRia: viaggi, precari on air
- ComMenTi: commenti (popup) | commenti










